Farmacista Di Gagliato

Fai dieta e non perdi peso

Tempo di lettura: 4 minuti

Fai dieta e non perdi peso, fai sport ed ingrassi, gli altri mangiano e tu digiuni.
Ti chiedi come sia possibile giustificare questa differenza tra te e gli altri e, finora, non hai trovato la risposta?
Non abbandonare la battaglia contro il sovrappeso, devi sapere che la causa del fallimento potrebbe essere una infiammazione che si annida nel tuo organismo e, contrastandola, potresti dimagrire.
Nelle prossime righe scoprirai che la lentezza del metabolismo non dipende dall’età e dal sesso, ma dal sistema immunitario e da alcune infiammazioni, facili da ridurre con alcune pratiche e degli alimenti antinfiammatori.
Seguici, dai.

Indice

• Il metabolismo lento
• Il metabolismo bloccato
• L’inflammasoma
• Le infiammazioni nascoste
• I 4 grassi
• Norme specifiche
• Norme generali
• Conclusione

Il metabolismo lento

Il metabolismo rappresenta l’energia che ogni giorno consumi per vivere. Su questo son tutti d’accordo.
Dove sta, allora, la novità?
Uno studio, condotto dalla Duke University, ha chiarito quale sia la velocità metabolica nell’arco della vita, dopo aver raccolto i dati di 40 anni, su 6500 persone di età tra i 6 mesi e i 90 anni in 29 paesi del mondo.
Le conclusioni? Fino al primo anno di vita il metabolismo è elevato, ovviamente, per via della crescita. Dal primo anno al ventesimo anno il metabolismo comincia a rallentare (di già?) del 3%, rispetto all’anno prima. Dal ventesimo anno al sessantesimo anno il metabolismo è stabile (che fortuna!). Dopo i 60 anni diminuisce ogni anno dello 0,7%, rispetto all’anno prima, senza alcuna differenza metabolica tra uomo e donna.
Finora si riteneva che il metabolismo rallentasse dopo i 40 anni e che le donne fossero penalizzate, a causa della menopausa. Così non è. Abbiamo dunque ancora tempo disponibile!
Se, però, l’età ed il sesso non giustificano la lentezza del tuo metabolismo, cosa ti impedisce, allora, di dimagrire? Perché fai dieta e non perdi peso? Ci deve essere qualcosa che impedisce al metabolismo di procedere. Proviamo insieme a scoprirlo.

Il metabolismo bloccato

Il deposito di energia è il grasso corporeo (tessuto adiposo). Sulla superficie di questo tessuto ci sono delle piccole antenne (recettori lipolitici) che avvertono la richiesta di energia, da parte dell’organismo, e prelevano il grasso necessario.
Se il metabolismo non brucia i grassi significa che c’è un blocco, capace di ostacolare la trasformazione di grasso in energia.
La causa? Una infiammazione che genera uno squilibrio nel tuo corpo e coinvolge il sistema immunitario. Proviamo ad analizzare il meccanismo in dettaglio.

L’inflammasoma

Nel tuo organismo ci sono due parti contrapposte.
Da una parte c’è l’infiammazione che ha bisogno di energia per scatenarsi e produrre tossine, che si accumulano negli organi.
Dall’altra parte c’è il sistema immunitario che sonda il corpo alla ricerca di qualunque infiammazione, usando una spia che circola liberamente, al quale è stato dato un nome abbastanza curioso: inflammasoma.
Ora ti chiedo: qual è dunque il modo più rapido per spegnere l’infiammazione e bloccare la produzione di sostanze tossiche? Esatto, staccare la presa di energia.
Appena l’inflammasoma rileva la presenza di una situazione infiammatoria produce, infatti, una sostanza (citochina) che ricopre le cellule di grasso (cover di muco), bloccando il prelievo di grasso, utile a produrre energia. Semplice, no?
Peccato che a pagarne le conseguenze sia anche il metabolismo, il quale si trova all’improvviso nell’impossibilità di utilizzare il grasso per le sue normali attività ed è costretto, di conseguenza, a rallentare.
Cominci a capire perché fai dieta e non perdi peso?
Se c’è una infiammazione, il metabolismo è costretto a rallentare e tu ingrassi!
Vuoi conoscere, a tal punto, quali siano le infiammazioni, che ti fanno aumentare di peso, solo guardando il piatto. Ti accontentiamo subito.

Le infiammazioni nascoste

Hai letto gli articoli sulla Disbiosi e le Intolleranze, pubblicate sul Blog?
Saprai, allora, che lo stress, l’alimentazione scorretta da cibi ricchi di grassi e zuccheri, la mancata varietà degli alimenti, l’inquinamento alimentare, la mancanza di sonno e di riposo sono alcune delle cause che possono cagionare una ridotta permeabilità intestinale.
In pratica, i cibi non vengono lavorati dalla flora intestinale, bensì attraversano integri l’intestino.
Le conseguenze sono due.
Gli alimenti non digeriti vengono riconosciuti come sostanze pericolose, scatenando la reazione autoimmunitaria, e dunque una infiammazione.
La flora perde il nutrimento prezioso, si riduce di numero e varietà, e non può più influenzare positivamente il sistema immunitario, che va in tilt.
Ecco che in un colpo solo ti ritrovi ad avere una reazione autoimmunitaria e un sistema immunitario, che reagisce in forma esagerata e anomala.
Vuoi che riassuma? Se hai una infiammazione, il sistema immunitario non fa consumare il grasso, il metabolismo rallenta e tu ingrassi, di conseguenza.
Ora sai perché fai dieta e non perdi peso!
Attenzione! C’è dell’altro. Hai letto che il grasso viene bloccato, già, ma quale? I grassi, infatti, sono quattro, vediamoli insieme.

I 4 grassi

Tutti funzionano come deposito di energia, ma ognuno ha una funzione specifica.
C’è il grasso viscerale che ricopre gli organi e li protegge. In una situazione infiammatoria, questo tipo di grasso aumenta. L’organismo crede erroneamente che il grasso manchi e, per proteggere gli organi, riduce il senso di sazietà (aumento della leptina), spingendoti a mangiare di più. Che disastro!
Anche il grasso muscolare aumenta con l’infiammazione, ma ha meno spazio del grasso viscerale per espandersi, e questo può portare a danni più consistenti al corpo.
Il grasso sottocutaneo è, per fortuna, meno sensibile ad un processo infiammatorio.
E, in ultimo, c’è il grasso bruno utile a regolare la temperatura. È proprio questo grasso ad agire, quando hai freddo. Ti è mai capitato di incontrare qualcuno che ha freddo, sebbene fuori ci siano 30 gradi? Magari, il grasso bruno di questa persona è bloccato.
Ad ogni modo, se c’è una infiammazione, ogni grasso subisce il blocco in misura diversa. Le conseguenze potrebbero essere diverse da individuo a individuo, al punto che si potrebbe verificare di trovare un obeso sano e uno magro con le patologie.
Quindi, puoi facilmente intuire che non esiste un metabolismo lento, ma più tipi: dipende dalla causa dell’infiammazione e da come i vari grassi sono bloccati.
Resta il fatto che gli altri dimagriscono e tu digiuni!
Ti stai chiedendo cosa fare? Devi bloccare l’infiammazione, osservando le norme specifiche e generali.

Norme specifiche

La singolarità del metabolismo lento implica, infatti, un duplice approccio.
Ci saranno delle norme specifiche da seguire, che dipendono dal tipo di grasso bloccato, dal tipo di ormoni in gioco (leptina, DHEA, etc..), dal tipo di infiammazione, e sono di competenza del nutrizionista.
Giusto per curiosità, sapevi che alcuni nutrizionisti adoperano sedute di ghiaccio al collo per ridurre la temperatura corporea ed attivare il metabolismo del tessuto bruno? Ancora, immaginavi che la dieta prescritta dovrà essere molto lenta, per consentire all’organismo di smaltire le tossine in eccesso?
Nell’attesa di una tua puntata dal nutrizionista, cosa puoi fare nell’immediato?

Norme generali

Puoi agire, ad esempio, sullo stress per “sfiammare” l’organismo
Esistono tre pratiche molto semplici da adottare durante l’arco della giornata.
Puoi abituare il corpo ad una regolarità oraria delle sue necessità, come la colazione, il pranzo, la cena, gli orari del lavoro, etc… (igiene degli orari).
Puoi praticare dei momenti di pausa, tipo yoga o altro. Una ricerca pubblicata di recente dimostra come queste pause facilitino la produzione di endorfine, utili a ridurre i livelli di stress (igiene delle soste).
Puoi permettere al corpo le necessarie ed opportune ore di sonno (igiene del sonno).
Anche la scelta giusta degli alimenti può darti un supporto nel contrastare le infiammazioni. Ci sono degli alimenti antinfiammatori, che contengono sostanze antiradicaliche ed antiossidanti, tipo l’Omega-3. La dieta mediterranea, in questo caso, è probabilmente la scelta opportuna, ma per scelta editoriale non produrremo un elenco. Sarebbe distraente e, nel caso, basta scriverci per avere chiarimenti.
Vogliamo soffermarci su l’aspetto che riteniamo fondamentale. Un’alimentazione limitata a pochi alimenti, sempre antinfiammatori, sarebbe controproducente, perché una dieta corretta prevede la varietà alimentare, la giusta quantità degli alimenti e una corretta masticazione a tavola.
Aggiungendo, ogni tanto, la concessione di uno sfizio alimentare perché anche il piacere del gusto soddisfatto abbassa lo stress ed è utile contro le infiammazioni.

Conclusioni

Vuoi dimagrire? Fai la giusta dieta.
Alcuni credono che la dieta sia quella cosa che porta a mangiare a colazione la frutta del contadino, a pranzo le verdure del contadino e la sera… il contadino!
La dieta è riportare equilibrio nell’organismo ed alleggerire il corpo del peso mentale e del peso fisico.
Se hai dubbi o curiosità, scrivici! È facile.

*Le informazioni non costituiscono un parere professionale e non intendono sostituire la ricerca di un consulto individuale con un medico o altri professionisti sanitari qualificati. Il lettore non deve tralasciare o ritardare la ricerca di un parere medico a seguito delle informazioni reperite su questo sito.

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