Farmacista Di Gagliato

La Vitamina D

Tempo di lettura: 2 minuti

Da qualche anno siamo inondati dalla Vitamina D. Hai notato? Dapprima se ne parlava perché la sua carenza può comportare rischi di frattura ossea. Negli ultimi tempi questa vitamina viene presentata come cura per infezioni, per varie malattie cardiovascolari, perfino per i tumori ed in ultimo per modulare l’azione del sistema immunitario. È davvero così? E’ davvero utile per tutte le salse?
Scopriamolo, dai!

Indice
• Come si forma
• Che ruolo ha
• Come si misura
• Integrazione per le patologie
• Quando è inefficace

Come si forma
La vitamina D si forma in parte in prossimità della pelle, grazie all’esposizione solare, ed in parte si assume con l’alimentazione.
Negli alimenti, invece, dove si trova? Eccoti un esempio.

Latte e latticini Contenuto medio di vitamina D
Latte vaccine5-40 UI/L
Latte di capra5-40 UI/L
Burro30 UI/100 g
Yogurt 2,4 UI/100 g
Panna 30 UI/100 g
Formaggi 12-40/100 g
Altri alimentiContenuto medio di vitamina D
Maiale40-50 UI/100 g
Fegato di manzo40-70 UI/L
Dentice, merluzzo, orata, palombo, sogliola, trota, salmone, aringhe300-1500/100 g
Olio di fegato di merluzzo400 UI/5ml (1 cucchiaino da the)
Tuorlo d’uovo20 UI/100 g

Che ruolo ha

Da sempre, sai che la vit. D aiuta l’intestino ad assorbire il calcio ed il fosforo, necessari per la formazione delle ossa. Sapevi, però, che serve a far funzionare meglio i muscoli? Sapevi che si utilizza per rafforzare l’azione del sistema immunitario?

Capisci, allora, che se manca ai bambini non c’è una adeguata crescita e se manca agli adulti le ossa diventano più fragili.

E che alcuni tipi di dolore muscolare possono derivare proprio dalla sua carenza e non dalla semplice vecchiaia, come credevi.

Come si misura

Tramite una semplice analisi possiamo misurare la quantità presente nei nostri depositi, all’interno dell’organismo. Si, è il cosiddetto dosaggio della vit. D nella forma 25(OH)D, il cui valore deve essere tra 20 e 40 ng/mL. Al di sotto di quel valore, il medico valuterà se integrare la vit.D nel paziente.

Integrazione per patologie

Ci sono casi in cui la vitamina si associa indipendentemente dalla sua concentrazione nel nostro organismo. Vediamo quali:

  • negli anziani ospiti delle residenze sanitario-assistenziali
  • nelle donne in gravidanza o in allattamento
  • nelle persone affette da osteoporosi o osteopatie accertate per cui non è indicata una terapia remineralizzante
  • nelle persone con diagnosi di iperparatiroidismo secondario a ipovitaminosi D
  • nelle persone affette da osteoporosi di qualsiasi causa o osteopatie accertate per le quali la correzione dell’ipovitaminosi dovrebbe essere propedeutica all’inizio della terapia remineralizzante.
  • in caso di una terapia di lunga durata con farmaci interferenti col metabolismo della vitamina D (antiepilettici, glucocorticoidi, antiretrovirali, antimicotici, ecc.).
  •  in caso di malattie che possono causare malassorbimento nell’adulto (fibrosi cistica, celiachia, morbo di Crohn, chirurgia bariatrica ecc.).

 

Quando è inefficace

Chiariamo subito! Tumori e patologie cardiovascolari poco azzeccano con la vit. D. Lascia perdere la moda! Per quanto sia una semplice vitamina, la quantità nell’organismo deve essere ben stabilita per non rischiare effetti avversi e serve solo per alcune patologie e non per tutto. Un esempio di ipervitaminosi? La calcificazione di cuore, fegato e reni. Mi pare abbastanza per non considerarla una semplice vitamina!

TAGS: pelle, infezioni, sistema immunitario.

*Le informazioni non costituiscono un parere professionale e non intendono sostituire la ricerca di un consulto individuale con un medico o altri professionisti sanitari qualificati. Il lettore non deve tralasciare o ritardare la ricerca di un parere medico a seguito delle informazioni reperite su questo sito.

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