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La Disbiosi Intestinale

Tempo di lettura: 3 minuti

Disbiosi e microbiota sono diventati ormai un punto di riferimento per moltissime patologie. Perché? Vuoi saperne di più? Per la tua salute è fondamentale.
Seguimi, dai!

Indice

  • La disbiosi
  • Gli enzimi digestivi
  • Flora intestinale
  • Quale meccanismo
  • Cause
  • Test
  • Recupero

Seguimi, dai!

Cos’è la disbiosi?
La Disbiosi intestinale è la madre di tutte le battaglie intestinali. È una alterazione degli enzimi digestivi e della flora batterica intestinale, che porta ad una serie di sintomi intestinale ed extraintestinali. In pratica, la disbiosi non è in sè una patologia, ma può contribuire allo sviluppo di molte patologie, collegate alla scarsa azione degli enzimi e della flora intestinale.

Quale ruolo hanno gli enzimi digestivi?
Gli enzimi digestivi hanno il compito di degradare il cibo, di scomporlo nelle sue componenti essenziali e di renderlo facilmente disponibile per il tuo organismo. Cosa accadrebbe se gli enzimi fossero incapaci di svolgere questa azione? Se fossero così pochi da lavorare male? Avresti una alterazione della flora intestinale, perché mancherebbe il naturale nutrimento.

E la flora intestinale?
Sapevi che la tua flora (o microbiota) è composta all’incirca di 2000 tipi diversi di batteri e insieme raggiungono il peso di circa 1,5 kg? Cosa fa di così importante da essere considerato un vero e proprio organo? Diverse cose. La flora agisce come una barriera contro gli agenti patogeni, regola l’assorbimento dei nutrienti e la produzione dell’energia, e contribuisce allo sviluppo del sistema immunitario. Ti sembra poco? Sai cosa significa la sua alterazione? La disbiosi può generare a cascata una serie di patologie. Tra i sintomi che un soggetto con disbiosi può avere ci sono il gonfiore, la stitichezza, la diarrea, la riduzione della forza, malessere generale, cambiamenti dell’umore, disturbi del sonno, fino ad arrivare nelle donne a cistiti frequenti e candida vaginale. Mentre le patologie più evidenti sono l’obesità, le allergie, le intolleranze alimentari, le patologie infiammatorie, cardiovascolari e metaboliche. Nulla sembra direttamente legato alla flora intestinale, purtroppo lo è!

Quale meccanismo
Cosa porta all’alterazione della flora? Una causa l’abbiamo citata precedentemente e riguarda gli enzimi digestivi che lavorano male. Può accadere a causa di cattivi comportamenti alimentari, come eccessi, abuso di alcol e caffè oppure una alimentazione monotona. Quando gli enzimi lavorano male il cibo si presenta nell’intestino mal degradato. La mucosa intestinale fa fatica ad assorbire gli elementi preziosi e si infiamma, la flora interviene a riparare l’infiammazione, nell’impegno si riduce ma non riesce a proliferare di nuovo, perché gli manca il nutrimento necessario. Così inizia la disbiosi.

La seconda causa va ricercata nello stile di vita.

L’alimentazione cattiva e/o non equilibrata l’abbiamo già citata. L’abitudine al fumo, all’alcool e alla sedentarietà in genere contribuiscono alla sviluppo della disbiosi. Anche la cattiva gestione del sonno e un alterato ritmo sonno-veglia comportano una riduzione dei batteri buoni presenti all’interno del nostro intestino e addirittura uno squilibrio a favore dei batteri patogeni. L’aumento del cortisolo infatti, conseguente a un sonno poco riposante e allo stress, comporta questa condizione patologica anche nelle forme non lievi. Perfino i metalli pesanti (alluminio, mercurio, cadmio), che possono arrivare nell’intestino attraverso la catena alimentare o attraverso la respirazione di aria inquinata, possono danneggiare la flora batterica. Una citazione a parte meritano il mancato allattamento al seno e il tipo di parto! Proprio il colostro, durante l’allattamento, porterebbe alla colonizzazione della flora e la sua assenza determinerebbe una flora più instabile. Nel parto naturale, durante il passaggio del canale vaginale, il bambino si nutre ed assimila con la sua bocca e la sua pelle i batteri vaginali (e fecali) che sua madre gli regala producendogli le basi batteriche immunitarie per eccellenza. Nel parto cesareo si osserva infatti una riduzione delle difese immunitarie e una maggiore possibilità di sviluppare in futuro infezioni e disbiosi.

Test

Esiste la possibilità di scoprire se all’interno del tuo intestino si sta realizzando la disbiosi. Se vuoi sapere in che consiste l’analisi vieni qui.

Recupero

Come si recupera l’equilibrio del microbiota? Il ripristino delle condizioni di equilibrio è unico per ogni paziente. Il motivo è semplice: il microbiota di una persona ha caratteristiche uniche, rispetto al microbiota degli altri. Se vuoi approfondire questa tematica, segui questa pagina.

TAGS: disbiosi, microbiota, enzimi digestivi, flora batterica, intolleranza alimentare, allergia alimentare, gonfiore, la stitichezza, la diarrea, la riduzione della forza, malessere generale, cambiamenti dell’umore, disturbi del sonno, cistiti, candida vaginale.

*Le informazioni non costituiscono un parere professionale e non intendono sostituire la ricerca di un consulto individuale con un medico o altri professionisti sanitari qualificati. Il lettore non deve tralasciare o ritardare la ricerca di un parere medico a seguito delle informazioni reperite su questo sito.

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