Farmacista Di Gagliato

L'età del cuore rivela come il corpo invecchia

Tempo di lettura: 4 minuti

L’età anagrafica non conta! Solo l’età del cuore rivela come il corpo invecchia. Per conoscere l’età cardiaca l’Istituto Superiore di Sanita ha prodotto questo divertente test  http://www.cuore.iss.it/valutazione/calc-rischio che puoi fare in meno di un minuto. Compila gli otto fattori di rischio (sesso, età, diabete, abitudine al fumo, pressione, colesterolo e farmaci) e conosci la vera età del cuore!

E dopo? vuoi provare a mantenere giovane il tuo cuore? Nelle prossime righe scoprirai che gli uomini e le donne non sono uguali e che  delle piccole accortezze possono mantenere giovane il cuore. Sapevi che lavarsi i denti, osservare il volto per bene, ridurre la pancetta, ascoltare il silenzio e perfino fare sesso sono dei rimedi importanti? Non ci credi?

Seguimi, dai!

Indice

  • Cuore di uomo e cuore di donna
  • Lavare i denti mantiene giovane il cuore
  • Quando lavi il viso controlla le rughe
  • Quando ti vesti controlla la pancetta
  • Abbassa il volume
  • Non respirare lo smog
  • La sera mangia poco
  • Un po’ di sesso la notte
  • Conclusione

Cuore di uomo e cuore di donna

Prima dobbiamo stabilire se sei un uomo o una donna. Si, perché il punto di partenza cambia. A confermarlo, un gruppo di ricercatori di Los Angeles che ha dimostrato come il cuore delle donne invecchi prima e male, rispetto a quello di un uomo. La ricerca ha evidenziato che le vene, le arterie e la pressione sanguigna delle donne mostrano una velocità di invecchiamento maggiore. Posta questa differenza fisiologica, di cui dobbiamo prendere atto, nulla vieta che si possa fare qualcosa per mantenere giovane l’età del cuore. Per farlo, immaginiamo una giornata tipo e vediamo come rallentare l’età del cuore. Su, alzati, fai colazione e vai in bagno.

Lavare i denti mantiene giovane il cuore

La prima cosa da fare è proprio lavarsi i denti. Un articolo pubblicato sull’European Journal of Preventive Cardiology racconta che lavare i denti almeno tre volte al giorno abbassa il rischio di patologie cardiache e mantiene giovane l’età del cuore. L’uso dello spazzolino, infatti,  riduce la presenza di batteri, i quali si annidano tra i denti e le gengive (biofilm subgengivale). Questi possono entrare nel sangue e produrre uno stato infiammatorio, con un aumento del rischio di battiti irregolari (Fibrillazione atriale) e una maggiore difficoltà del cuore a pompare sangue correttamente   (Insufficienza cardiaca), accelerando il processo di invecchiamento. Una volta finito di lavarti i denti, non uscire però dal bagno, ma rimani allo specchio.

Quando lavi il viso controlla le rughe

Osserva bene il tuo viso e se l’età non giustifica le rughe, appena comparse, devi cominciare a pensare al tuo cuore. Uno studio, condotto dal Centre Hospitalier Universitaire di Tolosa, riportato al Congresso della Società Europea di Cardiologia, mostra che l’analisi delle rughe è uno strumento utile per identificare la probabilità di rischio di una patologia al cuore. Alle rughe viene assegnato un punteggio da 1 a 3, a seconda della profondità. Chi ha punteggi alti rischia una probabilità 10 volte superiore di sviluppare una patologia cardiaca. L’ipotesi è che chi soffre di colesterolo alto possa avere delle placche aterosclerotiche che inspessiscono i vasi sanguigni sotto la pelle del viso, le quali alterano la struttura proteica della pelle e determinano la formazione delle rughe. In pratica, il colesterolo alto produce rughe e accelera l’invecchiamento dell’età del cuore. Se hai finito di osservare allo specchio, non uscire dal bagno! Aspetta ancora a vestirti e abbassa lo sguardo sull’ombelico.

Quando ti vesti controlla la pancetta

 Un uomo senza pancia è come un cielo senza stelle, ma se hai la pancia potresti avere anche un cuore grasso. Attorno al cuore deve esserci del grasso (Tessuto Epicardico Adiposo)  che sia almeno fino al 20 % del suo peso. E’  un grasso buono, che da energia al cuore e lo preserva da sbalzi termici. Diventa pericoloso se il grasso è in eccesso e ricopre la struttura del cuore e delle coronarie, riducendo la sua capacità di battere adeguatamente. Più fatica significa un’età del cuore più avanzata. Il grasso, però, fa di peggio. Il Centro di Prevenzione Cardiometabolica  dell’IRCCS Policlinico San Donato ha dimostrato che anche il grasso, come i batteri dei denti,  porti ad una infiammazione con conseguente coronaropatie e rischio di sindrome metabolica e scompenso cardiaco. Un esempio sono le palpitazioni, la dispnea, la difficolta respiratoria, il dolore, l’aritmia ed edemi periferici. Chiaro? Ora puoi finalmente uscire dal bagno per andare a lavoro! Con alcune accortezze, però. La prima è di ridurre i rumori attorno a te.  

Abbassa il volume

Quando lavori cerca di prediligere il silenzio. L’Istituto Nazionale per la Sicurezza sui luoghi di lavoro, negli USA, ha monitorato i lavoratori, che nel loro ambiente di lavoro, sono sottoposti a continui rumori. Il risultato dimostra che questi lavoratori hanno un aumento considerevole della pressione e perfino del colesterolo cattivo. Non ti stupire! Lo stress, anche acustico, peggiora la qualità della vita di un lavoratore e questo determina sbalzi pressori. Inoltre, i lavoratori compensano lo stress mangiando in modo esagerato. Goditi il silenzio se vuoi preservare l’età del cuore! L’altra accortezza che puoi avere è evitare di andare a lavoro, respirando lo smog.

Non respirare lo smog

Che c’entra lo smog col cuore? La rivista The Lancet Planetary Health Journal ha pubblicato una ricerca condotta su un campione enorme di popolazione.  Il risultato non lascia dubbi: 14 casi su 100 di malattie cardiovascolari sono causati proprio dalla lunga esposizione alle polveri sottili. Non solo, l’età del cuore invecchia più precocemente del 5% per ogni aumento delle concentrazioni di polveri sottili di 10μg/m3. E questo riguarda anche i giovani sotto i 16 anni, che vivono in città altamente inquinate, e mostrano già una sofferenza cardiaca. Fatto! Finito il lavoro torni a casa in serata. Che puoi fare? Innanzitutto mangiare di meno, rispetto al pranzo.

La sera mangia poco

Saprai certamente che ogni giorno puoi assumere una certa quantità di calorie. Devi, però, ricordare che dopo le 18 la quantità di calorie da ingerire deve essere bassa, perché difficilmente farai attività. L’eccesso porta ad uno squilibrio del metabolismo degli zuccheri e dei grassi, che si traduce in un rischio infiammatorio e al solito peggioramento dell’età del cuore. Quanto pesa la cattiva abitudine di mangiare tanto la sera? A questa domanda hanno risposto I ricercatori della Columbia University di New York che hanno monitorato 112 donne nella loro quotidianità. Ebbene, hanno verificato che per ogni 1% di calorie in più del dovuto aumenta la probabilità di una patologia cardiaca di un bel 5%. Se devi, però, mangiare poco c’è sicuramente qualcos’altro che puoi fare, prima di andare a letto. Indovina….

Un po’ di sesso la notte

A consigliarlo, un articolo uscito sull’ European Journal of Preventive Cardiology relativo ad uno studio su persone infartuate. È stato osservato che fare sesso, dopo un infarto, consente una ripresa più veloce dalla patologia cardiaca. Secondo i ricercatori la spiegazione è semplice: una maggiore soddisfazione sessuale implica un miglioramento della qualità di vita. Proprio questa sembra essere l’aspetto fondamentale da inseguire per migliorare l’età del cuore. Pensi che stiamo esagerando?

Conclusione

Credi che un cuore sano sia tutto? Sapevi che il cervello ha bisogno di un cuore sano? Il cervello è pretenzioso, necessita del 12% di sangue e non ammette forniture ridotte. Se per un motivo qualsiasi il flusso diminuisce, il cervello attua dei meccanismi compensatori per non avere danni. Con l’andare dell’età, questi meccanismi tendono a non funzionare e sappiamo bene che un minor flusso di sangue porta alla demenza cerebrale. Il rimedio? Preservare l’età del cuore! Adotta tutti suggerimenti che hai letto e non dimenticare di aggiungere un pizzico di buona attività fisica

*Le informazioni non costituiscono un parere professionale e non intendono sostituire la ricerca di un consulto individuale con un medico o altri professionisti sanitari qualificati. Il lettore non deve tralasciare o ritardare la ricerca di un parere medico a seguito delle informazioni reperite su questo sito.